La Fauna

Il Parco Volusia si trova all’interno di un corridoio biologico di grande importanza per Roma nord. Le sue praterie, le aree boscate e i piccoli fossi che lo attraversano creano habitat diversificati, capaci di ospitare mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e un ricco mondo di invertebrati — in continuità ecologica con la Riserva Naturale dell’Insugherata e il Parco Regionale di Veio.

Le specie qui descritte sono state osservate direttamente dai soci e dai frequentatori del parco, o risultano fortemente plausibili in base alla continuità con le aree protette adiacenti, dove la loro presenza è documentata.

Uccelli

L’avifauna è la componente più visibile e sonora del parco. Rapaci diurni e notturni, migratori di passo, specie nidificanti stabili e persino colonie di pappagalli esotici popolano il cielo e la vegetazione del Volusia in ogni stagione.

Averla piccola — Lanius collurio

Piccolo rapace passeriforme dall’inconfondibile dorso rossiccio e maschera nera. Predatrice tenace, infilza le prede — insetti, piccoli roditori, lucertole — sulle spine dei rovi come in una dispensa naturale. La sua presenza indica un habitat di buona qualità, con siepi e zone aperte ben conservate.

falco

Gheppio — Falco tinnunculus

Il falco più comune dei parchi romani e il candidato più probabile per gli avvistamenti nel parco. Maestro del volo stazionario: rimane immobile a mezz’aria battendo rapidamente le ali prima di piombare sulla preda. Frequenta le aree aperte a prateria e nidifica nei ruderi e nei bordi boschivi.

Foto di Alexis Lours

Civetta — Athene noctua

Il verso inconfondibile che si ascolta di notte è quasi certamente suo: un fischio lungo e malinconico ripetuto nelle ore buie. Piccola, con gli occhi gialli spalancati e la testa rotonda, caccia insetti, topi e lucertole. Spesso nidifica nei casali abbandonati e nelle cavità degli alberi più vecchi.

Parrocchetti — Myiopsitta monachus

La colonia avvistata nel parco è composta da parrocchetti monaci, originari del Sudamerica. Verde brillante con il petto grigio chiaro, sono inconfondibili dal volo rumoroso e dal caratteristico verso stridente. Sociali e curiosi, si posano in gruppo sui rami e sui reticolati alla ricerca di semi e bacche. A Roma sono presenti dagli anni Novanta e la loro popolazione è in costante espansione. Specie alloctona, ormai parte integrante del paesaggio sonoro dei parchi romani.

pappagalli

Nibbio bruno — Milvus migrans

Rapace planante dalla caratteristica coda forcuta e il piumaggio brunastro. Vola lentamente sfruttando le correnti termiche. Nidifica regolarmente nell’Insugherata e nel Parco di Veio; frequenta le aree aperte del Volusia durante le ore centrali del giorno.

merlo

Merlo — Turdus merula

Tra gli uccelli più familiari del parco, il merlo maschio è inconfondibile: nero corvino con il becco e l’anello intorno all’occhio giallo-arancio brillante. La femmina è bruna e più mimetica. Il suo canto melodioso e ricco di variazioni è tra i più belli dell’avifauna italiana, spesso udibile già all’alba tra i rami degli arbusti.

Rondone comune — Apus apus

Vola, dorme, si accoppia in volo: il rondone trascorre quasi tutta la vita nell’aria. Velocissimo, urla a stormi sopra i tetti nelle sere estive. Caccia gli insetti che volteggiano sopra le zone aperte del parco, segnalando con la sua presenza la ricchezza di vita nell’ecosistema.

Mammiferi

I mammiferi del parco sono in gran parte notturni e schivi: più spesso se ne trovano le tracce — impronte, escrementi, buche nel terreno — che non li si vede direttamente. La continuità con il Parco di Veio garantisce la presenza di specie che percorrono il corridoio ecologico anche nelle ore più silenziose.

riccio

Riccio europeo — Erinaceus europaeus

Silenzioso abitatore della notte, percorre i sentieri del parco in cerca di lombrichi, lumache e insetti. Il suo russare caratteristico tra il fogliame lo tradisce spesso prima di vederlo. In inverno entra in letargo. Specie protetta dalla legge italiana, è indicatore di un ecosistema in buona salute.

Foto di Dunpharlain

Cinghiale — Sus scrofa

Presente con regolarità crescente in tutto il quadrante nord di Roma, frequenta il parco nelle ore notturne, anche se più raramente viene avvistato di giorno, lasciando evidenti tracce di grufolamento nel terreno. Onnivoro, scava alla ricerca di radici, tuberi e invertebrati. La sua presenza riflette la continuità del corridoio ecologico con il Parco di Veio.

Volpe rossa — Vulpes vulpes

Adattabile e intelligente, la volpe è tra i carnivori più diffusi dei parchi romani. Crepuscolare e notturna, si nutre di roditori, frutti, uccelli e avanzi. Le sue tane si trovano spesso nelle scarpate loessose. La sua presenza è documentata in tutti i parchi del quadrante nord di Roma.

Foto di Ken Billington

volpe

Pipistrelli — Chiroptera

Al tramonto, sagome silenziose solcano l’aria del parco: sono i pipistrelli, predatori notturni di insetti insostituibili. Nel contiguo Parco di Veio sono documentate almeno nove specie, tutte protette da normative internazionali. Usano l’ecolocalizzazione per cacciare zanzare e falene nell’oscurità.

Gatto domestico inselvatichito — Felis catus

gatto

Nel parco è presente una colonia felina stanziale, curata dai volontari secondo il metodo della gestione etica delle colonie urbane — sterilizzazione, registrazione e controllo sanitario. I gatti della colonia sono parte del paesaggio quotidiano del Volusia, ma la loro presenza richiede attenzione: come predatori opportunisti, possono esercitare una pressione significativa su uccelli nidificanti a terra, lucertole e piccoli mammiferi. La convivenza consapevole tra la colonia felina e la fauna selvatica è una delle sfide che l’associazione segue con particolare cura.

Rettili

I rettili sono tra gli abitanti più antichi del parco. Termofili per natura, amano scaldarsi al sole sulle pietre e sui tronchi nelle ore centrali del giorno. La loro presenza — in particolare quella dei serpenti — è un segnale positivo di equilibrio ecologico.

Lucertola muraiola — Podarcis muralis

La più comune e agile dei sauri italiani, immancabile sulle pietre scaldate dal sole. Velocissima e curiosa, si ferma ad osservare il visitatore prima di sparire in un anfratto. Fondamentale nella catena alimentare come preda di serpenti, rapaci e mammiferi.

Ramarro occidentale — Lacerta bilineata

Il gioiello verde del parco: corpo robusto, colore smeraldo intenso, gola azzurra nei maschi in periodo riproduttivo. Può superare i 40 cm di lunghezza. Predatore attivo di insetti, piccoli roditori e altri rettili. Predilige i margini soleggiati tra vegetazione alta e aree aperte.

Orbettino — Anguis fragilis

Spesso scambiato per un serpente, è in realtà una lucertola priva di zampe. Dorato e lucente, si muove tra il fogliame umido cacciando lombrichi e lumache. Se catturato, può spezzare la coda per sfuggire al predatore. Completamente innocuo, merita rispetto e protezione.

Foto di Hans Hillewaert

sony dsc

Biacco — Hierophis viridiflavus

Il serpente più comune dei parchi del Lazio. Agile e veloce, può raggiungere il metro e mezzo di lunghezza. Non velenoso, ma difensivo: sibila e si gonfia se disturbato. Caccia lucertole, rane e piccoli roditori. La sua presenza è un indicatore di ecosistema equilibrato.

tarentola mauritanica

Geco comune — Tarentola mauritanica

Maestro dell’arrampicata, cammina sui muri verticali grazie alle lamelle adesive delle dita. Notturno, si raduna attorno ai lampioni per cacciare gli insetti attratti dalla luce. Utilissimo alleato nella lotta contro zanzare e moscerini. Il suo verso sibilante è inconfondibile nelle notti estive.

Foto di B. Schoenmakers

Anfibi

Gli anfibi sono tra le specie più sensibili ai cambiamenti ambientali: la loro presenza nei fossi e nelle zone umide del parco è un indicatore prezioso della qualità dell’acqua e dell’integrità dell’ecosistema. Vivono una doppia vita — acquatica da larve, terrestre da adulti.

Rana — Rana italica

Endemica italiana, vive esclusivamente lungo i corsi d’acqua limpidi e freschi come i fossi del parco. Schiva e veloce, salta nell’acqua al minimo disturbo. La sua presenza è un indicatore eccellente della qualità dell’acqua e dell’integrità dell’ecosistema ripario. Specie protetta.

rana italica, apenijnen

Rana — Rana italica

Endemica italiana, vive esclusivamente lungo i corsi d’acqua limpidi e freschi come i fossi del parco. Schiva e veloce, salta nell’acqua al minimo disturbo. La sua presenza è un indicatore eccellente della qualità dell’acqua e dell’integrità dell’ecosistema ripario. Specie protetta.

Foto di E. Laurens

Rospo comune — Bufo bufo

Più terrestre della rana, frequenta il parco nelle notti umide cacciando insetti, lumache e lombrichi. In primavera si sposta in massa verso i siti riproduttivi: una migrazione silenziosa e commovente che attraversa i sentieri del parco nelle notti di marzo. La pelle verrucosa contiene sostanze amare che scoraggiano i predatori.

Insetti e Invertebrati

Gli insetti sono la base invisibile di tutto l’ecosistema del parco: impollinatori, decompositori, prede essenziali per uccelli, rettili e pipistrelli. Senza di loro, nessun’altra specie potrebbe sopravvivere. Ecco le principali categorie presenti nel Parco Volusia.

Farfalle diurne

Macaone, podalirio, atalanta, vanessa del cardo, cedronella e molte altre specie volano sui prati fioriti. La loro presenza testimonia la ricchezza floristica del parco e la disponibilità di piante ospiti per i bruchi. Sono impollinatori essenziali per la riproduzione delle piante selvatiche.

farfalle

Farfalle diurne

Macaone, podalirio, atalanta, vanessa del cardo, cedronella e molte altre specie volano sui prati fioriti. La loro presenza testimonia la ricchezza floristica del parco e la disponibilità di piante ospiti per i bruchi. Sono impollinatori essenziali per la riproduzione delle piante selvatiche.

Foto di Sonoiocarlo1953

Libellule e damigelle

Presenti lungo i fossi e le zone umide, sono tra i cacciatori più efficienti del regno animale: catturano insetti in volo con una percentuale di successo superiore al 95%. I loro colori metallici — azzurro, verde, rosso — sono tra i più spettacolari della fauna italiana.

di assenza di trattamenti chimici nel suolo.

Api selvatiche e bombi

Oltre all’ape domestica, il parco ospita numerose specie di api solitarie e bombi, impollinatori essenziali per la flora autoctona. La loro abbondanza è un segnale positivo di biodiversità vegetale e di assenza di trattamenti chimici nel suolo.

ape

Grilli e cavallette

Il canto dei grilli — prodotto dallo sfregamento delle ali — è la colonna sonora estiva del parco. Presenti in grande varietà nelle praterie, sono prede fondamentali dell’averla e di molti uccelli insettivori. Le loro popolazioni riflettono direttamente la salute delle aree erbose.

Lucciole — Lampyris noctiluca

Ormai difficilissime da vedere, nelle sere umide di giugno e luglio, piccole luci fredde punteggiano il buio dei margini boschivi. Sono le lucciole, coleotteri bioluminescenti sempre più rari. La loro presenza indica un suolo non trattato con pesticidi e un ecosistema integro: cercale nei sentieri del parco al calar del sole.

Questo elenco è in continuo aggiornamento. Se hai osservato una specie nel parco che non compare qui, segnalala all’associazione: ogni avvistamento documentato è un contributo prezioso alla conoscenza della biodiversità del Parco Volusia.